Il viaggio interiore
In principio fu una matita con la quale mi ritrovai a scrivere la storia di un viaggio interiore sul retro di un’agenda vuota come le mie speranze.
TizianoTerzani“I migliori compagni di viaggio sono i libri: parlano quando si ha bisogno, tacciono quando si vuole silenzio.”

Ricordo il momento esatto, ero sul treno, i vagoni sfrecciavano lungo paesaggi surreali, dipinti su finestrini spalancati, da cui entrava fresca aria di primavera.
Non immaginavo dove mi stessero portando, ma eccoci qui!
Parola dopo parola, nacquero intere frasi dalla mia fantasia.
Trame avvincenti che a rileggerle mi pareva avessero la struttura letteraria tipica del racconto, ma che andavano oltre, erano metaracconti.
I personaggi fantastici sembravano emergere da un’area profonda della mia immaginazione.
Subito dopo avere preso vita divenivano autonomi.
Io non facevo che trascrivere ciò che essi mi suggerivano:
esperienze, pensieri ed emozioni, erano come se non fossero più mie ma loro!
Alcuni mi divertirono un mondo, altri mi intristirono profondamente!
Raccontarli è stato come dar loro uno spazio reale.
Dopo averne perfezionato la narrazione mi sono accorta che essa era la storia di un viaggio interiore.
Non so se tutti gli scrittori vivano esperienze simili, ma consiglio a tutti di prendere in mano una matita e lasciarla libera poichè potrebbe condurvi in mondi fuori dall’ordinario.
